Interviste

“E quindi uscimmo a riveder le stelle”

Intervista a Lorenzo Campese, di Roberta Piliego

Milano, 01 dicembre 2012

Lorenzo Campese è un nome che a Milano circola da tempo e raccoglie elogi e consensi. Immersa da molti anni nell’ambiente di “quelli che si occupano di benessere”, ero curiosa di conoscere e intervistare questo Lorenzo il Magnifico del terzo millennio!

Quando desideri qualcosa tutto l’universo cospira affinché tu realizzi il tuo desiderio”, ci racconta Coelho nel suo L’Alchimista e, la settimana scorsa, l’occasione di questo incontro ha bussato alla mia porta. O meglio, è trillata al mio cellulare: “Ciao, sono Lorenzo Campese, mi occupo di…. Che ne dici se passo da te in ISPA uno di questi giorni?”. Naturalmente è seguito un “Sì, certo! Come sei messo nel pomeriggio?”.

Non volevo farmi trovare impreparata e, grazie a qualche click in rete,  ho raccolto una storia professionale ricca e articolata: Fondatore della Scuola di Costellazioni Integrali e di One Consulenza Evolutiva. Counselor, coach, consulente organizzativo e formatore. Sì, d’accordo, ma me ne mancava un pezzo… io avevo sentito parlare di lui e della sua capacità di “lavorare sul lato poeticamente umano delle organizzazioni”. Un consulente aziendale, costellatore e poeta?! Un uomo di impresa, umanista e con inclinazioni antroposofiche?! Che fossero i segni della tanto attesa Nuova Era? Ancora più incuriosita, ho proseguito il mio viaggio alla ricerca delle competenze e dei temi su cui Campese lavora, ed ecco cosa ho trovato:

Coaching, Counseling, Small Business, Executive Coaching, Change Management, Team Building, Leadership Development, Public Speaking, Problem Solving, Teamwork, Team Leadership, Team Management, Start-ups, Workshop Facilitatio, Management Consulting, Leadership.

Fu solo dopo avere letto l’ultima parola, leadership, che il mio mouse è shiftato sul  link alla pagina che conteneva quello che stavo cercando: Lorenzo Campese, consulente evolutivo. Mi era tutto chiaro: avevo finalmente la possibilità di incontrare qualcuno a cui consegnare una domanda che mi stava a cuore da molto tempo: “Può esistere una figura professionale che si occupa di consulenza evolutiva? Se sì, chi è e di cosa si occupa un consulente evolutivo?” Ora ero pronta per l’intervista.

INCONTRO CON LORENZO CAMPESE

– Chi è e di cosa si occupa un consulente evolutivo?

E’ qualcuno che sa danzare con la realtà, veloce e cangiante, del nostro tempo. Un professionista che sa generare evoluzione in se stesso, negli altri e nei sistemi di cui è parte. E’ un bravo facilitatore del cambiamento, sul piano individuale e collettivo; qualcuno che sa ispirare le persone a connettersi alla loro parte migliore e che sa cogliere l’aspetto poetico dell’esistenza, anche in azienda.

Dobbiamo ritornare a sognare, questa è la caratteristica primaria dei leader, di ogni tempo.  Quando parlo di sogno, intendo qualcosa di intimamente connesso alla nostra anima, ciò che onora pienamente ciò che siamo e soprattutto svela al mondo la ragione per cui sono nato, per cui ho scelto di fare questa esperienza terrena. Cohelo lo chiamerebbe la propria leggenda personale.

– Lorenzo, immagina di avere tra le mani una scatola che contenga le parole che oggi sono per te importanti. Ora, pesca nella scatola una manciata di queste preziose parole. Me le leggi?

Evolvere, immedesimarsi, sentire, cuore, anima, spirito, vita, danza, grazie, onorare, stupore, soglia, svuotarsi, integrità, coraggio, fuoco, sogno, Jun.

– Mi piacerebbe che tu me le raccontassi…

Sono parole che uso frequentemente. Commento solo la prima e l’ultima. La prima è Evolvere. E’ la mia legge interiore da cui non ho scampo. E’ la mia domanda non scritta che rotola da sempre dentro di me.   Mio padre – avevo circa 6 anni – mi leggeva Il Gabbiano Johnathan Livingston. E’ stato per me l’inizio di una comprensione: la vita è una scuola, siamo qui per evolvere. E l’esistenza si dispiega in numerosi invisibili piani e cicli di apprendimento. L’ultima parola è Jun. E’ una parola giapponese che significa purezza. Soprattutto: è il nome di mia figlia, di 6 anni. In lei vedo riflettersi tutte le migliori ragioni per cui io sono nato.

– In un’intervista, a proposito della tua esperienza con Assoetica, racconti di “lavorare sul lato poeticamente umano delle organizzazioni”…

Come dice il grande Alessandro Bergonzoni – raffinato antroposofo oltre che attore –  abbiamo bisogno di amministratori delegati che siano anche poeti, artisti, filosofi. C’è bisogno di ritrovare la ricchezza dell’animo umano, anche attraverso l’arte e la spiritualità. Gli esempi di imprenditori illuminati – come Brunello Cucinelli, un grande orgoglio italiano – non possono rimanere casi isolati. Ci indicano una strada, una via che è l’”unica” via per uscire dal ristagno della crisi attuale. Che è soprattutto una crisi di idee e di spiritualità. Non sono le competenze tecniche che mancano nelle aziende.

Una parte del mio lavoro mi porta a contatto con aziende di ogni tipo e dimensione e ciò che vedo continuamente è che le persone hanno sete di cose che l’azienda oggi non è preparata a dare: vogliono ritrovare il Sogno, l’anima, la gioia di contribuire a creare il mondo che vorresti vedere intorno a te. Il nostro lavoro, oltre a tutte le etichette possibili, è riportare al centro dell’attenzione, anche sul posto di lavoro, quella componente invisibile e intangibile che rende l’uomo l’essere meraviglioso che è: l’anima umana.

– Nel 2009 fondi a Milano One Consulenza Evolutiva. Qual è la sua mission e di cosa si occupa concretamente One?

One è una piccola boutique di consulenza e formazione, che porta nelle aziende un paradigma olistico, evolutivo e sistemico. In One, abbiamo tutti una duplice competenza: da un lato, quella di carattere aziendale-organizzativa, dall’altra quella umanistica e transpersonale che proviene dal Counseling e dal altri cammini di crescita. Per quanto riguarda la consulenza, abbiamo particolarmente a cuore le PMI e le aziende familiari, di cui conosciamo profondamente le dinamiche grazie al lavoro con le costellazioni familiari e aziendali.

Nell’ambito della formazione, lavoriamo con molta gioia principalmente nelle multinazionali dove portiamo un tipo di formazione sulle competenze trasversali caratterizzata proprio dalle tre parole chiave: evolutiva, sistemica, olistica. Oggi One si dedica non solo alle aziende, ma anche ai privati. Al suo interno, infatti, è da poco nata  la Scuola di Costellazioni Integrali (www. integralconstellations.com).

– Sì, il tuo grande amore: le Costellazioni. Orientarsi nelle innumerevoli possibilità di lavoro non è semplice. Costellazioni famigliari (d’origine, complesse, allargate e adottive) sistemiche, archetipiche, transpersonali, e così via fino a planare al Management Constellation. Aiuto, Lorenzo!

Ho incontrato le costellazioni circa dodici anni fa ed è stato un amore a prima vista. Le ho ri-conosciute, erano già dentro di me. Ricordo sempre con un sorriso quando, fin dal il mio primo seminario, ero talmente infervorato da usare i miei colleghi e chiunque mi capitasse a tiro per fare esperienza. Oggi, per me, le Costellazioni Integrali – che sono il completamento di tutto quanto io abbia appreso e compreso fino a oggi sul tema delle costellazioni e non solo – sono la mia Via. Una via in cui sono confluite tante esperienze, incluso il mio amore per la Scienza dello Spirito di Rudolph Steiner e le più recenti teorie evolutive, come il Modello Integrale di Ken Wilber e la Theory U di Otto Scharmer.

Nella mia vita ho amato molto lo Zen che ho praticato per diversi anni. La conduzione di una costellazione è molto simile a uno Zen applicato. Nulla di veramente autentico e potente può accadere se il costellatore non si svuota e non si radica profondamente nel qui e ora. Se non “muore a se stesso”.  Per questo, amo molto che le persone non si accontentino di fare la loro costellazione ma si prendano la responsabilità di fare la formazione per comprendere i significati profondi che si celano nelle costellazioni.

E’ un percorso trasformativo meraviglioso che non ha nulla a che vedere con il dover fare il costellatore per professione. I miei corsi sono frequentati da dirigenti, consulenti aziendali, esperti della relazione d’aiuto, religiosi, terapeuti. Ognuno trova il proprio modo di portare la ricchezza di questo strumento – in modi più o meno invisibili e efficaci – all’interno della propria professione. Qualunque essa sia.

– E’ nata da poco la Scuola di Costellazioni Integrali e sta per partire un nuovo percorso di formazione. Raccontami…

La Scuola nasce dal desiderio di creare un centro stabile (non necessariamente fisico) che si occupi di ricerca, sviluppo e diffusione su questo tema, secondo me così importante. Le costellazioni permettono a chiunque di sperimentare concretamente e fisicamente lo stato di coscienza unitivo, il profondo livello di connessione esistente tra ognuno di noi. I saggi di ogni cultura e tempo ci ripetono: “siamo tutti uno”. Nelle costellazioni questo concetto diviene tangibile e sperimentabile ogni volta. Ma se riusciamo a riportare questa evidenza nella vita di ogni giorno, è evidente che il mio modo di trattare gli altri e di vedere il mondo non potrà essere mai più lo stesso. Ecco perché le persone escono dalla formazione letteralmente trasformate. E’ un’inevitabile espansione della coscienza.

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